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Romanzo Breve: a Pitti Uomo va in mostra la storia della moda maschile

Beatrice Trinci
30 Maggio 2019

Una creazione di Romeo Gigli in mostra, risalente al 1989

“Pitti Uomo è per la moda maschile quello che Cannes e Venezia sono per il cinema”. A dichiararlo Olivier Saillard, ideatore e curatore di “Romanzo breve di moda maschile”, la mostra che, in occasione della 96° edizione della celebre kermesse fiorentina, porterà nel capoluogo toscano trent’anni di menswear, dal 1989 a oggi.

Dal 12 giugno al 29 settembre, gli spazi del Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, accoglieranno la storia e l’evoluzione dell’abbigliamento maschile viste attraverso le lenti di Pitti Uomo. Oltre al Made in Italy, in scena le fresche visioni di numerosi Guest Designers, giovani talenti del panorama fashion internazionale e contemporaneo.

Protagonisti dell’esposizione circa 110 brand, le cui creazioni hanno dato vita a molti degli eventi speciali che hanno caratterizzato la manifestazione negli ultimi decenni, insieme a una trentina di selezionatissime aziende espositrici che, attraverso le loro presentazioni speciali, hanno rappresentato i punti di svolta di questa vetrina globale nel medesimo arco temporale.

Una delle creazioni di Fumito Ganryu in mostra, SS19

Un percorso suggestivo e affascinante, che darà vita anche ad una vera e propria linea, la collezione di Moda Maschile della Fondazione Discovery, che verrà successivamente donata al museo stesso. E non solo: anche un grande libro, immaginario e romanzato, pensato per raccontare la moda uomo, talvolta in dialogo con le collezioni storiche e i dipinti di ritratti maschili custoditi nella Galleria d’Arte Moderna. Pubblicato e distribuito in tutto il mondo da Marsilio Editore, disegnato dallo Studio Lanthal, il volume conterrà testi di Angelo Flaccavento, Antonio Mancinelli, Frédéric Martin-Bernard, Suzy Menkes, Serena Tibaldi, Olivier Saillard, con note di Giorgia Cantarini e fotografie di Astra Marina Cabras.

“Tanti degli uomini, ma anche delle donne, che hanno fatto della moda maschile un soggetto creativo sono passati da Firenze. In scenografie sempre diverse, classiche o audaci, mano nella mano con la città e i suoi luoghi prestigiosi, i creatori hanno potuto immaginare le sfilate più folli al servizio delle loro creazioni”, così Saillard ha presentato l’exhibition: un evento che intende rendere omaggio non soltanto all’artigianalità tutta italiana, ma anche alla città che da anni si pone come culla della creatività e della libera espressione delle più importanti Maison.