Cultura

Roméo et Juliette: sul palco del Teatro alla Scala dirige il giovane Lorenzo Viotti

Benedetta Bossetti
25 Gennaio 2020

Il nuovo anno viene celebrato al Teatro alla Scala con l’opera lirica “Roméo et Juliette”  di Charles Gounod, in scena sino al 16 febbraio nell’allestimento firmato da Bartlett Sher per il Metropolitan di New York e ripreso da Dan Rigazzi. La grande attesa è confermata dal debutto del giovane direttore d’orchestra  Lorenzo Viotti,  classe 1990, che diresse la Filarmonica nel 2018, vincitore del Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Awards che lo ha visto Direttore musicale dell’Orchestra Gulbenkian di Lisbona per la stagione 2018/2019 e dell’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam dal 2021/2022. La sua interpretazione è quella di un giovane che racconta un’opera della giovinezza, dove la ricchezza stilistica della musica e del bel canto si fondono magistralmente.

Il cast è scoppiettante: Diana Damrau e Vittorio Grigolo vestono i panni dei due amanti di Verona che hanno già interpretato al Met di New York. Il grande soprano tedesco è stata la protagonista della riapertura della Scala con Europa riconosciuta di Antonio Salieri diretta da Riccardo Muti. La star internazionale Vittorio Grigolo  è di casa al Piermarini – la sua ultima interpretazione sul palco scaligero è stata lo scorso autunno per L’elisir d’amore. Con loro Mattia Olivieri nei panni di Mercutio, che ha debuttato in Scala come Schaunard nel 2015. Frère Laurent è Nicolas Testé, basso-baritono, nella vita marito di Diana Damrau, già ascoltato più volte alla Scala, che tornerà  in Teatro come Arkel nel prossimo Pelléas et Mélisande diretto da Daniele Gatti. L’amatissima Sara Mingardo veste invece i panni di Gertrude. Nella parte di Stéphano troviamo Marina Viotti, mezzosoprano, sorella di Lorenzo, che ha recentemente vinto l’Opera Award a Londra come “Best young singer”. Completano il cast Fréderic Caton come Comte Capulet, l’emergente tenore russo Ruzil Gatin, come Tybalt, Edwin Fardini come Comte Paris e gli allievi dell’Accademia scaligera Paolo Nevi, Benvolio, e Paul Grant, Gregorio.

 

Ph credits: Brescia/Amisano – Teatro alla Scala

 



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