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Ronaldo saluta il Real, a Madrid basta Neymar

Riccardo Signori
28 maggio 2018

Cristiano Ronaldo ammicca all’idea di lasciare il Real Madrid. Se poi ci sia qualcuno disposto a pagargli 50 milioni di ingaggio (ora ne prende 21 fino al 2021) e un paio di centinaia da versare nelle casse del Real Madrid è altra storia. Neymar continua a strizzare l’occhio al Real. Il suo passaggio al Paris Saint Germain è stato solo uno sfizio da oltre 200 milioni. Ma per vincere non si va a giocare nel calcio francese: Spagna, Inghilterra, Germania e,una volta, Italia erano i paesi privilegiati. Il calcio che si avvicina al mondiale propone golose fantasie(per ora) di mercato. Il Real Madrid è il padrone del pallone europeo, la Spagna regina incontrastata: dal 2014 ha conquistato 18 trofei su 19. Eppure Cristiano Ronaldo vorrebbe andarsene, dice che non esistono solo le vittorie. “Dirò qualcosa nei prossimi giorni” ha annunciato. “Il danaro non è l’unica questione, ho vinto cinque Champions, cinque palloni d’oro, sono già nella storia. La gloria non è tutto nella vita”. La Spagna non gli piace più? Magari il suo fisco? Ronaldo ha una clausola rescissoria da un miliardo di euro, ma vista l’età(33 anni) potrebbero bastare 200 milioni per convincere il Real. Si parla di cifre da industria del pallone, non tanto del prezzo di acquisto di un solo giocatore che, mai, potrà ripagare l’investimento.

 Eppure questo è il bello della stagione appena conclusa, che attende i mondiali per avvalorare nuove scoperte e fortificare l’immagine degli autentici (pochi) campioni. Ronaldo e Neymar si giocheranno il mondiale, nel quale il Brasile parte tra i favoriti, ma anche una leadership che ha Lionel Messi nel terzo incomodo, pur non avendo idee di cambiare casa. CR7 potrebbe andare al Paris Saint Germain oppure al Manchester United, alla corte di Mourinho, ritorno all’origine della sua fortunata e prestigiosa storia calcistica.

 La Spagna perderebbe un grande campione e non è detto che Neymar riesca a colmare il vuoto. Non dimentichiamo che il dominio delle sue squadre è dovuto alla presenza di due fuoriclasse che nessun altro può annoverare: Ronaldo e Messi. Non a caso Real e Barcellona si sono spartite le ultime Champions. Il Real è grandissimo, anche quando non è in buona forma. Ma senza Ronaldo lo sarà un po’ meno.

Quest’anno il mercato del calcio promette succulente sorprese, quello delle squadre italiane potrebbe rischiare grandi delusioni. Immaginate Icardi che va all’estero, Nainggolan pure, Dzeko anche e chissà mai Higuain e Mandzukic. Difficile pensare che Ancelotti porti Ronaldo al Napoli. Al massimo riuscirà a convincere Benzema, autore del primo scherzo ferocemente carnevalesco al portiere del Liverpool. Una bella carta d’identità.


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