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Roses: Alexander McQueen rifiorisce a Londra

Martina D'Amelio
9 Dicembre 2019

Un’immagine della mostra

È la celebre boutique di Alexander McQueen in Old Bond Street ad accogliere “Roses”, l’exhibition curata da Sarah Burton che omaggia l’autentica passione per i fiori dell’indimenticato stilista. Tra creazioni incredibili e momenti storici, ecco perché vale una visita.

Il direttore creativo del marchio ha voluto celebrare gli abiti floreali della Maison britannica, realizzati dallo stilista scomparso nel 2010 fin dagli esordi al Saint Martins College di Londra, autentici capolavori di maestria artigianale. Uno spettacolare giardino composto da abiti accoglie i visitatori all’ultimo piano dello shop londinese. Motivi floreali di arazzi antichi risalenti al movimento Arts & Crafts, arbusti che guardano alla campagna inglese, oltre al fiore più elegante, la rosa, quasi un simbolo per questa casa di moda dove dark e romanticismo sono da sempre mixati alla perfezione.

L’abito della collezione Sarabande SS07 disegnato da McQueen

Non è un caso se la mostra di Sarah Burton si apre con una citazione di Alexander “Lee” McQueen, che recita: “Everything I do is connected to nature in one way or another”. Un’heritage raccolto da Burton, che ha voluto presentare al pubblico questa visione con installazioni ad hoc, che ripercorrono gli archivi ricollegandoli all’ultima collezione di Red Rose dresses per l’autunno-inverno 2019/2020. Gli abiti da non perdere? Da una parte, il vestito realizzato nel moderno atelier a 4 mani con Judy Halil, cosparso di rose rosse di tulle, dall’altra l’abito con strascico dello stilista Brit rivestito di fiori veri, facente parte della collezione primavera-estate 2007 per Sarabande. Quasi a indicare che la Maison non smette di rifiorire, anzi. La rassegna si chiude con i mini abiti di petali della linea primavera-estate 2020, ispirati ai campi di fiori irlandesi.

L’abito di petali sulla passerella SS20 di Alexander McQueen

Volevo mostrare anche come la comunità fosse al centro di ogni cosa che facciamo presso la Maison Alexander McQueen”, afferma Burton, impegnata a promuovere la condivisione del sapere a favore delle nuove generazioni. E l’exhibition è dedicata anche a questo progetto: la stilista ha invitato gli studenti di moda a una lezione sul campo con Judy Halil, la regina dell’atelier. Un’installazione video permanente documenta Halil durante la realizzazione degli abiti. E sono in programma per tutto il 2020 una serie di talk e workshop dedicati ai college con membri del team Alexander Mcqueen, che si terranno proprio presso lo store. Non solo abiti, quindi: a fiorire sono anche le nuove generazioni. Nel ricordo del genio di Lee, tra passato e presente.

 



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