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Ruote da Sogno: tra auto d’epoca e moto da collezione

Matteo Giovanni Monti
9 Aprile 2019

Siamo in Emilia-Romagna, terra di motori e passione per le quattro ruote, nello specifico a Reggio Emilia. Proprio qui, a due passi dalla stazione ferroviaria AV Mediopadana, sorge Ruote da Sogno, il più grande concessionario e spazio d’Italia dedicato alle auto e moto d’epoca.

Nato nel 2016 dallo spirito imprenditoriale di Stefano Aleotti, co-fondatore della stessa Cellular Line, azienda quotata in borsa e poi ceduta al Gruppo Louis Vuitton, Ruote da Sogno è un enorme spazio costruito in soli 6 mesi che si sviluppa su 8 mila metri quadrati, di cui mille dedicati all’officina e ai laboratori capitanati da un team di quindici grandi mastri artigiani e meccanici d’eccezione.

Nell’hangar espositivo è possibile trovare di tutto e di più. L’offerta si articola su circa 90 auto d’epoca: dall’Alfa Romeo SZ del 1961 realizzata dalla Carrozzeria Zagato in un totale di 210 unità (valore: oltre il mezzo milione) alla Lamborghini Espada del 1970, passando per la Ferrari 512 TR del 1994. Tutto rigorosamente “red passion”. Si incontrano anche le elegantissime Mercedes SL Pagoda, perfette negli interni e nelle capote, assieme a diverse Porsche antenate delle più recenti 911, per arrivare alle prime Carrera RS e 930 Turbolook. Rarissimo è anche l’esemplare di Ford GT40 nella livrea Gulf azzurra e arancione di Le Mans 24h, uguale a quello guidato da Steve McQueen. Auto che raccontano storie di grande passione e incredibili avventure, come la superba Lamborghini 400GT, una granturismo perfetta, un raro modello “interim”, appartenente ai soli 23 esemplari costruiti. La stessa che nel ‘67 ha partecipato al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, testimoniando la storica evoluzione e crescita di uno dei migliori produttori di automobili sportive del mondo.

C’è poi anche la mitica Lancia con la Aurelia B24 America, icona del film “Il sorpasso”, quotata oltre il milione di euro tra i collezionisti, assieme alle sportivissime Aurelia B20 Farina nera del 1951, che ha partecipato a diverse Mille Miglia, e Aurelia B2 I serie grigia, altro grande capolavoro di stile di Pininfarina.

Passando alle due ruote, ospitate al secondo livello – sono più di 700 – si possono incontrare schiere di vecchie glorie e cavalli della regolarità (motocross), fra cui SWM, Puc, Maico, KTM, Ancillotti e ancora Ossa, Montesa e molte altre. Non mancano poi le giapponesi spericolate e purtroppo responsabili di molti incidenti, fra cui Yamaha, Kawasaki degli anni ’70 Mach III 500 e Mach IV 750, assieme alle Honda CB 750 Four. Ma uno dei pezzi di assoluto livello che si può e si deve vedere in Ruote da Sogno è la Vespa più antica al mondo, definita da Aleotti “la nostra Gioconda”. Si tratta della Vespa 98 del 1946 con telaio n. 003 e targa originale, un pezzo dal valore storico immenso. Nel restauro è stata volutamente lasciata la scocca al vivo, per ammirare la sapiente opera dei battilastra e le saldature innovative per quell’epoca.

Quella di Ruote da Sogno è una storia di grande successo fatta da una squadra giovane e motivata di 42 dipendenti che è ancora in divenire e che a soli 2 anni e mezzo dalla sua nascita ha duplicato il fatturato del 2018, superando i 12 milioni di euro e qualificandosi come primo operatore europeo di moto d’epoca e tra i player più qualificati per le auto classiche. Un punto di assoluto riferimento per collezionisti e investitori di tutto il mondo, che ha richiamato l’attenzione dei salotti e palazzi più ricchi d’Europa come Parigi, Montecarlo, Stoccarda, Goodwood, Padova, Colonia e Milano.

Una chicca tutta italiana da non perdere per ogni curioso e appassionato.

 



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