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Saint Laurent SS19: Vaccarello e l’omaggio all’uomo Yves

Martina D'Amelio
8 giugno 2018

Anthony Vaccarello porta in scena al Liberty Park nel New Jersey la sua prima sfilata interamente dedicata all’uomo di Saint Laurent: uno scenografico tributo a Yves.

Nel 1987 Monsieur Saint Laurent volò a New York per presentare il profumo Opium con un mega party su un battello, allestito con orchidee e rimandi al buddismo. Un evento passato alla storia. Oggi lo stilista ricorda quello straordinario appuntamento con un fashion-show per la primavera-estate 2019 che punta su una location diversa, ma ugualmente suggestiva.

La passerella di marmo nero vista skyline è un simbolo di libertà, oggi come allora: e in passerella sfila un uomo (e qualche donna) che, proprio come il fondatore del marchio, è completamente immerso nelle atmosfere anni Settanta. A 10 anni dalla scomparsa di Yves, sul catwalk sfilano rimandi al periodo d’oro di Marrakech, travestiti sotto mentite spoglie di giacche di paillettes, tuxedo, camicie aperte dai ricami etno-chic e animalier, che giocano con rimandi cow boy nei cinturoni e negli stivali in cocco, nei foulard sottili legati al collo, nei cappelli a tesa larga, nei pantaloni metallici. E poi il nero tanto caro ai due designer, declinato su diversi tessuti e materiali, dal velluto alla pelle, dalla maglia alla seta, dal denim al lamè, in un viaggio tra il Marocco, l’America e Parigi. Tutti questi riferimenti si ritrovano a bordo dell’Hudson river, e non c’è nemmeno l’ombra di un capo sporty o oversize: perché l’heritage della Maison e di Monsieur è tutta un’altra cosa. Tagli snelli, tanto slim-fit, lunghezze studiate sul corpo che evocano anche il lavoro di Slimane.

Una prova difficile quella dell’uomo su cui Vaccarello lavora dal 2016, anno in cui è entrato nelle fila della Maison, e che per questo aveva bisogno di essere presentata in un luogo e in un momento speciale. Lontano dallo scheduling tradizionale (la settimana della moda uomo di New York chiuderà il mese del menswear a luglio) e immerso in un’atmosfera d’altri tempi, come dimostrano, in prima fila, le star come Kate Moss e Charlotte Gainsbourg. Nemmeno l’ombra di un Millennial sulla mini crociera allestita a fine show, tributo all’Opium show di Yves. E va bene così: se lo scopo era distinguersi, Vaccarello ci è riuscito, anche questa volta.

Una sfilata al maschile nostalgica ma attuale, una risposta chic e moderna ai trend imperanti, sfavillante – come la pelle tinta dei modelli – nel suo naturale understatement.


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