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Sanremo: meno cantanti? I consumatori non ci stanno

staff
27 gennaio 2012


Prosegue la tempesta di polemiche che, già da diversi giorni, si sta abbattendo sul Festival di Sanremo. Dopo lo scandalo delle canzoni non inedite presentate da Chiara Civello e dal duo Gigi D’Alessio-Loredana Bertè, oggi sono le parole rilasciate a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ da Gianmarco Mazzi, direttore artistico della manifestazione canora, a sollevare discussioni.

“I brani irregolari? Si tratta di due situazioni diverse – ha dichiarato Mazzi -: deciderà la Rai ma, se malauguratamente dovessero essere squalificate, penso che non li sostituiremo”. All’orizzonte dunque una riduzione dei concorrenti in gara che, da 14 come previsti dal regolamento, scenderebbero a 12.

Di fronte a questa ipotesi è insorta l’Unc, l’Unione nazionale consumatori, che in queste ore sta valutando le opportune azioni da intraprendere presso le competenti sedi giudiziarie. “Evidentemente la frittata la si fa sempre con almeno due uova – scrive Patrizia Polliotto, legale dell’Unc -. Dopo la violazione dell’articolo 4 sull’originalità dei brani, ci mancava anche il mancato rispetto alla premessa del medesimo regolamento, la quale dice testualmente che ‘il Festival prevede una competizione tra canzoni nuove interpretate da 14 artisti individuati secondo criteri di contemporaneità, fama e valore riconosciuti'”.

I conti non tornano quindi: “Tanti sono e tanti devono restare, altrimenti l’infrazione è doppia: 14 è diverso da 12, la matematica non è un’opinione – prosegue l’avvocato -. Non è affatto vero che non vi sarebbero, contrariamente a quanto sostiene Mazzi, esponenti altrettanto noti della musica italiana pronti a partecipare al Festival. Una di queste, ad esempio, è Marcella Bella, la cantante siciliana le cui dichiarazioni pubbliche evidenziano la sua disponibilità a partecipare, fosse pure in sostituzione degli esclusi. E siamo sicuri non sarebbe l’unica”.

Fonte: TMNews


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