Sarkozy vede svanire tripla A a 100 giorni da presidenziali

staff
13 gennaio 2012

A cento giorni netti netti dalle elezioni presidenziali, il capo dello Stato francese Nicolas Sarkozy vede svanire il suo fiore all’occhiello nella gestione del ciclone che ha colpito l’Ue, la tripla A dell’agenzia Standard & Poors: quella che uno dei suoi consiglieri, l’economista Alain Minc, chiamava “Il tesoro nazionale”. Conservare la tripla A era una delle priorità della fine del mandato di Sarkozy e le conseguenze per il presidente, che dovrà affrontare alle urne il socialista Francois Hollande, possono essere pesantissime.

In sostanza la Francia arretra rispetto alla Germania, indicata da Sarkozy e dal suo governo come il modello da seguire: la Germania con cui Parigi ha voluto fortemente creare un asse privilegiato, e che mantiene la tripla A.

Conseguenze dal punto di vista economico: Parigi, seconda potenza della zona euro, deve emettere obbligazioni per 178 miliardi di euro quest’anno e la perdita di punteggio presso le agenzie di rating significa in linea di principio la crescita dei tassi d’interesse.

Conseguenze sul terreno politico: Sarkozy preparava da settimane i francesi alla cattiva notizia. Così il 12 dicembre ha dichiarato, “sarebbe una difficoltà in più ma non insormontabile”. E nel discorso per l’anno nuovo: “Non sottovaluto le conseguenze che possono avere sulla nostra economia le agenzie di rating e i tumulti dei mercati finanziari, ma lo dico perchè tutti lo sappiano, non sono i mercati nè le agenzie di rating a fare la politica della Francia”. Insomma una prospettiva sempre più ineluttabile. E si consideri che secondo la stampa francese, ancora in autunno Sarkozy diceva “Se perdiamo la tripla A sono morto”: politicamente, s’intende. Il presidente conservatore non ha ancora ufficializzato la sua candidatura, e dovrà farlo entro fine febbraio o inizio marzo.

Sarkozy non parte favorito per il voto del 22 aprile (secondo turno il 6 maggio). Finora però i sondaggi delle ultime settimane lo hanno dato in costante rimonta rispetto a Hollande. E il socialista, che pure ufficialmente ha naturalmente dichiarato di auspicare che il downgrading non avvenga, sottolinea da settimane che sarebbe Il tracollo della politica economica del suo avversario. “Un triplo fallimento”, ha ribadito oggi il deputato socialista e notabile del partito Jean Marie Le Guen. “Fallimento di una politica economica che da cinque anni conduce la Francia verso questo punto, fallimento della gestione della crisi e fallimento sociale”.

 

Fonte: TMNews