Schettino accusa manager della Costa: mi ordinò inchino al Giglio

staff
24 gennaio 2012

Il comandante Schettino si è lamentato dell’insistenza di un manager della Costa Crociere per fare l’inchino all’isola del Giglio la sera del naufragio della Concordia. “Per dare retta al manager, passa da lì, passa da lì…”. Così il comandante disse a un amico al telefono il giorno dopo l’incidente avvenuto all’isola del Giglio. E’ quanto si legge nella trascrizione delle intercettazioni ambientali eseguite dai carabinieri di Orbetello il 14 gennaio scorso.

“Qualcun altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo a passare lì sotto – dice in napoletano il comandante Schettino al telefono – perché mi hanno rotto il c…, passa, passa di là, passa di là, la secca c’era ma non era segnalata dagli strumenti che avevo e ci sono passato… No, io so solo che alla fine forse mi sono reso conto e ho cercato di evitare conseguenze più grandi di quello che era successo, poi alla fine non ce l’ho fatta a liberarmi”. Il comandante prosegue la conversazione lamentando di non voler salire più su una nave, in quanto demoralizzato dall’accaduto: “No, perché non ci voglio andare più sulla nave – ha concluso Schettino – perché so io che non voglio più, cambio vita, perché non la vedo tanto bene”.

Sul versante delle ricerche dei dispersi è stata trovata oggi la sedicesima vittima. Il cadavere recuperato dalla nave naufragata al Giglio è di una donna, secondo i primi rilievi anziana, ritrovata al ponte tre dai palombari della marina militare.

In un’intervista sul settimanale Oggi, in edicola mercoledì 25 gennaio, la moglie di Schettino, Fabiola Russo, ha raccontato che “una volta ci hanno anche multato, perché con la nostra barchetta eravamo troppo sotto costa. La nostra passione comune è la canoa: per pagaiare insieme serve essere in sintonia e io e mio marito lo siamo”.

E’ lotta contro il tempo intanto per scongiurare il pericolo della marea nera all’isola del Giglio. L’operazione di prelievo del carburante dalla Costa Concordia, infatti, è sempre più vicina e, secondo il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il pompaggio dei serbatoi della nave “inizierà ragionevolmente non prima di sabato, ma tutto quello che arriva prima sarà ben accetto”.

 

Fonte: TMNews