Beauty

Scie di primavera: le fragranze must alla tuberosa

Alessandra Cesana
14 marzo 2018

La primavera sembra ancora lontana? Niente paura, possiamo anticiparla con alcune fragranze che, in uno spruzzo, ci porteranno al periodo migliore dell’anno, quando tutto si risveglia, il sole diventa più caldo e i prati iniziano a fiorire. Ingrediente principe di questa tipologia di profumi è la tuberosa, della quale si sente tanto parlare, ma facciamo un salto indietro nel tempo, alla scoperta di questo fiore avvolto da un seducente mistero.

Originaria dell’America centrale e nota fin dall’età precolombiana con gli Aztechi, la tuberosa raggiunge il nostro continente nel XVI secolo grazie a un missionario francese. Le due principali caratteristiche sensoriali sono un colore bianco pallido e un profumo intenso dopo il tramonto. Talmente intenso da essere considerato quasi narcotico nel Rinascimento. In quel periodo, alle giovani ragazze, veniva infatti vietato di avvicinarsi al fiore per non cadere in tentazione. In India si credeva invece che il suo profumo portasse a una ipersensibilità. Forse un fondo di verità c’è: secondo la medicina ayurvedica la tuberosa va a stimolare la parte destra del cervello, accresce la capacità di provare sentimenti e amplifica la creatività! Ma torniamo al mondo delle fragranze.

Fiore notturno e seduttivo, ha ispirato negli anni numerosi creativi, primo fra tutti Christian Dior. Nel 1985 Monsieur Dior crea infatti Poison, seduttivo e iconico, tanto da avere un rimando al proibito: il prezioso flaconcino mostra un’assonanza con la mela, frutto proibito per eccellenza e, inoltre, il suo lancio è stato accompagnato dallo slogan pubblicitario “Il profumo è il veleno del cuore”, frase di Paul Valery. Primo di una fortunatissima linea, che è appena stata ampliata con il nuovissimo Poison Girl Unexpected, ha avuto e continua ad avere un grande successo.

Negli anni Novanta, più precisamente nel 1991, arriva Amarige di Givenchy, il cui nome è l’anagramma della parola francese mariage. Non a caso si può descrivere con due aggettivi: sensuale e al contempo dolce. Raffinatezza sconvolgente che da sempre caratterizza tutte le creazioni della casa di moda francese, il cui fondatore, Hubert de Givenchy, ci ha appena lasciati, dopo una vita straordinaria di 91 anni.

Numerose sono oggi le fragranze che custodiscono questa nota olfattiva, sfoglia la gallery per scoprirle!

  • Dior Poison ha fatto la storia del profumo: forte, intenso, ricco, misterioso e provocante. In questo bouquet si combinano note speziate, floreali e ambrate. “E’ un profumo creato per stupire e per permettere alle donne di ritrovare ed affermare la propria femminilità”

  • La fragranza Tuberose Gardenia di Estée Lauder è un omaggio ai fiori bianchi: tuberosa e gardenia, ma anche gelsomino e giglio bianco. Semplice ed elegante, è stata inizialmente creata da Aerin Lauder per lei e le sue amiche. Il tappo della boccetta è un omaggio al collier ricevuto in dono dalla nonna, Estée

  • Amarige di Givenchy è il simbolo degli anni Novanta: intenso e vivace, è un elogio alla femminilità raffinata, ma anche sensuale

  • By Kilian firma il ricercatissimo Beyond Love: la tuberosa viene esaltata dalla presenza del cocco, donando così una nota di freschezza. Il gelsomino invece enfatizza l’accento floreale. La confezione è pensata per essere riempita all’infinito, poiché il lusso deve durare tutta la vita, questa la value del brand

  • L’eau de toilette La Chasse aux Papillons de L’Artisan Parfumeur è un forte rimando alla primavera. A differenza di altre fragranze descritte, in questo bouquet la tuberosa è una nota leggera: delicatezza in uno spruzzo

  • Frédéric Malle, padre della profumeria di nicchia e fondatore di Editions de Parfums FM, che ha appena aperto una boutique a Milano nel Quadrilatero della moda, propone Carnal Flower creato da Dominique Ropion

  • Si chiama Tubéreuse Criminelle la preziosa fragranza di Serge Lutens. Il creativo, che ha cambiato la storia del mondo beauty, la descrive con queste parole: “Baudelaire aveva ragione. Bisogna restituire i fiori al male. Sui gambi alti talvolta anche più di un metro, i fiori di tuberosa emanano la loro fragranza in luoghi collocati in altezza. Come una lama sulla mola, lo zibetto aggiunge uno spigolo per affilare il suo splendore”

  • Diptyque ama la tuberosa, uno degli ingredienti più costosi e ricercati utilizzati in profumeria, tanto da inserirla in una serie di prodotti, dalle candele ai profumi per ambienti, fino a Do Son: fragranza inebriante e speziata che prende il nome da una baia nell’Indocina, in cui Yves Coueslant, uno dei fondatori del brand, era solito trascorrere le estati della sua infanzia

  • Creato nel 1996, l’eau de parfum Fifth Avenue di Elizabeth Arden è una fragranza femminile per una donna elegante e sicura di sé. Viene resa ancora più preziosa dalle note di fondo: ambra, muschio tibetano, iris e legno di sandalo

  • Lusso da vaporizzare quello dell’eau de parfum Tubéreuse Absolue firmato Perris Monte Carlo, che va a riscoprire uno dei segreti del lontano mondo azteco in chiave contemporanea, con l’aggiunta di note canforate

  • Noix de Tubereuse è l’eau de parfum di Miller Harris, laboratorio di profumeria londinese noto a livello mondiale. Nella tipica boccetta quadrata con serigrafie floreali, la tuberosa è combinata con mimosa e gelsomino, da una parte, e ambra, fava Tonka e vaniglia dall’altra. Le note di testa interrompono la dolcezza grazie alla presenza del mandarino verde


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