Fotografia

Sebastião Salgado porta la sua “Africa” a Reggio Emilia

Beatrice Trinci
13 Marzo 2019

Sebastião Salgado

Fino al 24 marzo Reggio Emilia diventa una piccola capitale della fotografia: ospita infatti i preziosi scatti firmati da Sebastião Salgado.

Il maestro ha voluto regalare alla città la sua “Africa”, immortalata in 100 immagini in bianco e nero oggi ospitate dal Binario49, caffè letterario di via Turri, e dallo Spazio Gerra, al civico 2 di via XXV Aprile.

Curata da Lélia Wanick Salgado, moglie dell’artista, l’esibizione propone una retrospettiva sui diversi decenni di reportage realizzati da Sebastião, a partire dagli anni Settanta, nell’Africa sub-sahariana, ripercorrendo l’esperienza dell’autore nel continente. Una testimonianza potente e senza sconti che apre una finestra sulle sanguinose guerre di indipendenza, le catastrofi naturali e il dramma della migrazione.

L’intento dell’esposizione è chiaro: sensibilizzare e risvegliare le coscienze su temi tanto attuali quanto urgenti, ma anche portare in periferia multiculturalità e coesione sociale, grazie all’impegno di Khadija Lamami, Claudio Melioli e Alessandro Patroncini, i tre ragazzi proprietari del caffè letterario.

La genesi della personale è infatti molto particolare: “Oltre un anno fa – hanno raccontato – ci siamo messi in testa di provare a portare nella nostra città una mostra fotografica di Salgado, per amore della sua opera e perché ci piacciono le sfide, perché sentivamo che era giusto farlo, o almeno provarci. L’abbiamo cercato con creatività, dall’altra parte del mondo, facendogli arrivare il nostro progetto e spiegando l’impegno che con l’associazione portiamo avanti per riqualificare un luogo degradato. Gli abbiamo raccontato di noi, del quartiere e di come ci piacerebbe che diventasse. Alla fine è successo: una domenica mattina, Salgado ci chiama al telefono per dirci: ‘Ragazzi, so che mi state cercando per fare qualcosa a cui tenete molto. Sono qui, ditemi… ’”. Un gesto certamente nobile, che ha così permesso a Reggio Emilia di diventare portavoce del dramma d’Africa.

  • Sebastião Salgado

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  • Sebastião Salgado

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Quello stesso amore che Salgado nutre per l’umanità e il bisogno urgente di testimoniare (e denunciare) i luoghi, le persone, le contaminazioni, le migrazioni e le dolorose condizioni di terre troppo spesso dimenticate, sono divenuti valori fondanti dell’esposizione.

La mostra, così come gli spazi da cui è ospitata, è divisa in due parti: la prima raccoglie il lavoro realizzato nei viaggi e nelle esplorazioni tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente, tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Ruana, Uganda, Sud Africa, Congo e Namibia; mentre la seconda è invece dedicata ai reportage realizzati nello stesso periodo nelle regioni dei Grandi Laghi, dal Burundi alla Tanzania, dallo Zaire al Kenya, dal Sudan al Chad, fino al Senegal e all’Etiopia.

“La Zona stazione è ricca di propositività e dimostra di saper generare e accogliere bellezza, quella bellezza che l’arte porta con sé assieme alla riflessione e alla provocazione, e che è in grado di rigenerare le persone e i luoghi. Credo sia il posto giusto per ospitare l’umanesimo e il grande amore per le persone del mondo che Salgado testimonia nella sua opera”, ha dichiarato il sindaco della città, Luca Vecchi.

 

Africa
9 febbraio – 24 marzo 2019
Binario49 | Spazio Gerra
Via Turri 49 | Via XXV Aprile 2, Reggio Emilia
Orari: dal venerdì alla domenica: 10-13 / 15-20 (nelle altre giornate, apertura su prenotazione)

 

 

 

 

 

 

 

 



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