Leggere insieme

Selvaggio come te

Marina Petruzio
16 Febbraio 2020

“Selvaggio come te” con i testi di Gauthier Davis e le figure di Claire de Gastold per Terre di mezzo editore propone, in prossimità del carnevale, un gioco caro ai bambini: quello dei travestimenti.

Travestirsi per giocare, ma anche per carnevale o per incontrare, mettersi comunque nei panni degli altri e diventare l’altro, qualcuno diverso da sè, entrando nella parte. L’abito può essere una soglia: nel momento in cui alzi una gamba e la infili nel cilindro di un pantalone o tuffi una mano nel tubo di una manica o con un gesto indossi questo o quel paio di occhiali, affondi il piede in una scarpa e badi, muovendole, che da alluce a mignolo ci siano tutte le tue dita e che stiano bene nonostante in passi diversi. Compiendo queste semplici azioni hai superato una soglia invisibile, un velo sottile che sta tra te e quello che diventerai entrando nei panni e nei passi di chi ti sei immaginato di voler essere. A quel punto non sei più tu: gesti, parole, atti non sono tuoi ma suoi. Si inizia una nuova vita! Non sempre travestirsi significa indossare degli abiti fatti e finiti, spesso adattare al proprio corpo oggetti tessili, e non solo, non concepiti per questo scopo lascia spazio all’immaginario per poter lavorare per assonanze e similitudini. D’altro canto, non è da tutti vedere qualcuno nella coperta poggiata sul divano! Così basta poco a Lea per diventare un orso e pensare di esserlo veramente!

La coperta di finta pelliccia posata sul divano, acquistata per simpatia e dove ci si immaginava coccole è ora un orso agli occhi di Lea. E allora ecco che, sistemata meglio, dopo averla girata, rigirata, annodata, portata davanti, fa una bella pancia da orso goloso – certo i cuscini non sono pelosi ma riempiono molto bene le gambe snelle di Lea e bloccati nelle scarpe danno proprio l’idea di avere delle belle zampone e alla fine basta disegnare un bel muso d’orso su un piatto di carta e…Lea scompare, al suo posto un meraviglioso Grizzly appare illustrato nella pagina accanto. C’è solo qualche indizio per risalire a Lea, come una tracolla rosa e un sacchettino di biscotti per il tè del pomeriggio. Ora Lea Grizzly è pronta, non solo per la merenda a cui è invitata a casa del suo amico Zach – l’invito parlava chiaro Vieni travestita da animale del bosco –, ma è anche e soprattutto pronta per attraversare il bosco! Lea ne avrebbe timore, tracce grandi e profonde ha osservato di tanto in tanto attorno a casa e insetti mostruosi ha visto a scuola; ma Lea Grizzly è coraggiosa e si sa, la strada che attraversa il bosco è sempre la più breve. E sino a qui nulla da dire, è una festa tra amici, in giardino all’ora del tè. L’incontro con i bambini del bosco cambia passo alla narrazione, introducendo il perturbante: chi sono quei bambini mai visti prima che si rotolano nel fango, mangiano radici, si infilano in ogni buco che trovano e che, più tardi, invaderanno il giardino di Zach comportandosi proprio da monelli? Arraffano le caramelle, rovesciano il tavolo, si arrampicano in cima all’albero, saltano sul tetto della casa, rompono i giocattoli, svuotano la piscina, fanno pipì sui fiori, annusano perfino le cacche del gatto!

Mai pensato che qualcuno, qualcuno di cui tu, bambino o bambina, indossi volentieri i panni, imiti i gesti, i suoi versi, entri nei suoi passi, possa desiderare di provare a essere per una volta selvaggio, selvaggio come te, per provare l’emozione che dà portare un paio di scarpe, avere dei capelli, indossare dei guanti…

 

Selvaggio come te
scritto da Gauthier David e illustrato da Claire de Gastold
traduzione Maria Bastanzetti
edito Terre di mezzo
€15
età di lettura: dai 3 anni