Alexander Wang

Matteo Croci
10 febbraio 2018

La New York Fashion Week ospita l’ultima sfilata in calendario firmata Alexander Wang per il prossimo autunno-inverno, andata in scena negli ex uffici di Condé Nast in Times Square. Lo stilista statunitense originario di Taiwan ha infatti annunciato che unificherà le collezioni e le pre-collezioni con due eventi off schedule, uno a dicembre e uno a giugno.

Per chiudere in bellezza, Wang rilegge drasticamente i canoni che l’hanno contraddistinto fino ad oggi, lasciando da parte quasi completamente l’animo grunge e rock della donna da rave-party, optando per un businesswear audace mixato abilmente allo sportswear.

Le eroine in passerella sembrano uscite dalla pellicola Matrix del 1999, con musica elettronica in sottofondo, luci al neon e in punta di tacco: minidress in pelle con zip all-over, completi total black che segnano la silhouette, hot pants indossati sotto maxi-redingotes e abiti in mesh con dettagli in velluto nero.

Lo sportswear è alla base invece delle divise per il tempo libero, con dettagli luxury in pelliccia ton sur ton e maxi loghi in vista.

Tra gli accessori spiccano senza dubbio gli occhiali scuri, da indossare di giorno e di notte, minibag in pelliccia e slingback in vernice a punta, che contribuiscono a rendere i look molto audaci, per una donna dalla forte personalità.

Si chiude un capitolo importante: l’abbandono di Wang è solo una delle tante defezioni che stanno colpendo la fashion week di New York e, per farlo, lo stilista ha deciso di concludere con uno show che segna anche una svolta radicale nel suo stile.