Andrea Incontri

Alberto Corrado
13 gennaio 2014

01

Il percorso di Andrea Incontri è una strada in salita.
I suoi vestiti, come seconda pelle, sono diventati quasi banali, primitivi e sono quelli cui ci affezioniamo come una coperta di Linus. Comodi, facili, quasi per tutti.
L’uomo, che veste Incontri, ama la forma, la geometria, i materiali lussuosi, il minimalismo.
La conferma arriva dalla nuova sfilata maschile: il designer sostiene sia una sorta di equilibrio, un compromesso impossibile tra l’ossessione corrente per la sartoria e la necessità di ricorrere all’industrializzazione degli abiti. 
Quello che si ammira è un interessante risultato formale: dal lavoro sui pantaloni alzati in vita con un gioco di forme, alle giacche con tasche che si ripiegano come sacchetti.
Tessuti fluidi come il double surface bicolore e tessuti tecnici con stampa grisaglia definiscono in modo spontaneo il corpo maschile. S’indossano come abiti domestici.
Cappotti in peluches soft al tatto e gli accessori definiscono e completano l’idea di multifunzionalità, si portano in coppia come a rappresentare la dualità della vita all’aperto e della vita in casa: borsoni e cartelle da lavoro in bufalo e compact.
I colori vanno dal verde bottle, nude skin, rosso clementine, giallo sunflower, blu midnight e l’immancabile grigio street di ogni città del globo.
Ogni cosa sempre prendere forma, stagione dopo stagione, migliorandosi sempre, poco alla volta e con un ritmo lento. Difficile dire dove porterà un percorso così solitario e silenzioso: va comunque registrato un progresso ad ogni stagione.

Alberto Corrado

Guarda la collezione:

02

Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9