Armani Privé

Luca Antonio Dondi
23 gennaio 2018

A ispirare la collezione Armani Privé di Re Giorgio è un elemento che da sempre affascina per la sua semplicità e complessità, romanticismo e drammaticità: il cielo.

Le sfumature infinite, i colori brillanti delle giornate assolate, i toni cupi dei giorni più tristi e poi l’oscurità luminosa della notte. Sugli abiti l’eco della natura diventa un pretesto per linee morbide, spumeggianti, eteree e voluttuose alternate a tagli netti, decisi, asimmetrici. Minidress conditi da maxi rouches e plissé, abiti balloon, bluse di organza e mini shorts, cocktail dress di paillettes, abiti midi che segnano, con delicatezza, la silhouette snella. Poi i completi con pantaloni a sigaretta e blazer – iconici di Armani – dai revers colorful come pennellate d’artista.

Infine, sul finale, gli abiti da gran sera accompagnati da uomini in smoking di tutto punto: long dress dall’animo retrò con applicazioni di paillettes e perline nel segno del più sofisticato minimalismo. Dulcis in fundo una coppia di abiti dalla gonna vaporosa che disegna ombre e sfumature pastello: nuvole leggere nel cielo all’ora del tramonto.