Armani Privé

Luca Antonio Dondi
3 luglio 2018

Nello sfarzoso palazzo che ospita l’ambasciata italiana a Parigi, Giorgio Armani va in scena con una collezione haute couture Armani Privé che porta in auge il fascino e il sogno di una moda d’altri tempi.

La collezione è ricca di virtuosismi, dettagli altisonanti, forme ricercate, volumi fluidi e tessuti preziosi. La dedica è rivolta alle nuove generazioni perché capiscano e apprezzino cos’è, cos’è stata e cosa significa l’eleganza tradizionale dell’alta moda”. “Studiate e conoscete la storia della moda, non rassegnatevi alle felpe e ai jeans”, sentenzia da Parigi il re della moda: il lusso è non accontentarsi del presente ma arricchirsi sempre guardando al passato per garantire un futuro migliore.

Il défilé apre con i classici completi armaniani fatti di tuxedo lussuosi e pantaloni di seta, gonne lunghe a tubino e pantaloni a sigaretta. Poi abiti da sera che giocano con le forme, con i ricami, con le texture: l’eleganza del nero e la lucentezza del color Champagne brilla di luce propria. Fiocchi, ruches, frange; poi piume, perle, cristalli. La seconda parte della collezione si apre a pennellate di fuchsia e azzurro su boleri bon ton e soprabiti, long dress da principessa e abiti eterei fatti di strati di tulle rainbow. Una collezione che arriva a tutti e rende omaggio alla storia dell’alta moda parigina citando – in chiave Armani, ovviamente – icone firmate dai grandi Yves Saint Laurent e Coco Chanel. Giorgio Armani non delude e continua, dopo anni di collezioni che hanno fatto la storia, a sorprendere e insegnare.