Arthur Arbesser

Vittorio Francesco Orso Ferrari
21 febbraio 2018

È il dono della sintesi a ispirare la collezione autunno-inverno 2018/2019 di Arthur Arbesser: un ritorno alle proprie origini, reinterpretate grazie alle opere di Koloman Moser, secessionista Viennese.

L’eleganza senza tempo si fonde sulla maglieria e sugli abiti come fossero raffinati complementi d’arredo.

Le iconiche stripes Made in Arbesser si moltiplicano per varianti e cromie, mentre le storiche righe d’archivio vengono rivisitate con uno sguardo più moderno, grazie a jacquard di lana e seta in molteplici sfumature, accese e innovative; pattern animali e bucolici completano queste novità contemporanee insieme a forti motivi floreali.

Abiti sensuali fasciano i corpi femminili, indagando un nuovo temperamento, fisico e maturo, fatto di lane, cotoni e viscose; le linee diventano invece pulite ed essenziali, inconsciamente signorili e maestose.

Completano la collezione orecchini minimali, lavoro della designer Nathalie Jean, in bronzo e quarzo, a ricordare una vera e propria opera del modernismo viennese. D’altronde, l’omaggio alla città natale è volutamente messa in primo piano grazie a un’esclusiva capsule collection.

Arbesser dice quindi addio alla giovane ragazza debuttante, per far spazio ad una nuova Donna, forte e volenterosa, moderna e raffinata.