Canali

Alberto Corrado
13 gennaio 2014

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La laguna veneziana che si risveglia sulle note di Ludovico Einaudi. E con lei anche l’uomo di Canali, concreto e fiero, sempre in procinto di partire per un viaggio da Oriente ad Occidente.

I richiami sono ai colori delle tele di Vittore Carpaccio, tonalità polverose che vanno dal celeste al verde salvia e che si spalmano su morbidi cappotti foggiati come vestaglie da camera, dalla silhouette rilassata e cozy.

Tutto è fluido, come l’acqua della laguna, tutto è morbido in un guardaroba dai volumi ampi, dove le spalle dei blouson e delle maxi pellicce costruite su doppiopetti si ribassano per appoggiarsi in modo lieve sulle camicie di seta stampata dai richiami orientali. Sulla lana degli abiti sartoriali esplodono i motivi delle tappezzerie dei palazzi veneziani, colli di visone danno un tocco quasi dandy a un guardaroba maschile delicato ma di spessore.

Ed è sempre un ponte immaginario, un collegamento evocativo tra l’antica arte manuale-sartoriale ed un gusto tipicamente moderno e all’avanguardia, la chiave di questa Maison. Presenta un design pulito, minimal e dal sapore assolutamente contemporaneo, con una molteplicità di contenuti per reinventarsi ancora una volta, verso nuovi mercati in espansione.

Alberto Corrado

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