Celine

Mirco Andrea Zerini
23 Giugno 2019

Celine, tra le sfilate più attese della fashion week di Parigi, si è conclusa proprio con la seconda prova di Hedi Slimane alla guida del (nuovo nato) menswear.

Per la stagione primavera-estate 2020 lo stilista ci traghetta in un disco club anni Settanta: in sottofondo,  la colonna sonora dei Bodega.

In passerella un uomo un po’ Mick Jagger, che un interpreta a suo modo una contemporaneità che strizza l’occhio ai gloriosi Seventies: il suo incedere spavaldo è a ritmo di musica e indossa look da vero clubber che si compongono di pantaloni a vita alta a zampa d’elefante, bomber stampati con camicie tradizionali slim-fit, occhiali da sole da indossare rigorosamente anche la sera.

In aggiunta, completi giacca-pantalone elegantissimi creano silhouette smilze ed estremamente allungate, in perfetto stile Slimane.

Ad arricchire il tutto, cappelli di paglia, stivaletti country e cravattini regimental sottilissimi che contribuiscono a ricreare l’idea di fondo del catwalk, cioè quella di un uomo libero da costrizioni e da vincoli, capace di esprimersi e di divertirsi – nel vero senso della parola.

Una collezione che esplora in pieno le passioni del talentuoso designer: la moda sopra a tutto, la musica immediatamente dopo.