Chloé

Luca Antonio Dondi
1 marzo 2018

Alla Paris Fashion Week va in scena la seconda collezione di Natacha Ramsay-Levi per Chloé che cerca di lasciarsi alle spalle l’aura del Coachella per concentrarsi su uno stile più ricercato, contemporaneo e sofisticato.

Per l’autunno-inverno 2018/2019, Ramsay-Levi reinterpreta secondo la sua visione uno stile Seventies alla Stéphane Audran e Isabelle Huppert – che ammira la collezione dal front row – insieme al fascino parisienne un po’ romantico, po’ sognatore ma pur sempre all’avanguardia. Perciò, toglie i bottoni dalle bluse e lascia scoperto un profondo scollo a V che accentua con collane pendenti; gioca con tagli strategici sui fianchi degli abiti e sulle spalle per una ritrovata sensualità; arriccia le spalline e aggiunge rouches, pizzo e pelo alle pieghe degli abiti; allunga i blazer e destruttura tench e cappotti; lascia fluide e leggere le gonne, morbidi e stretti alla caviglia i pantaloni. Layerings e mix di tessuti: le stampe geometriche e optical puntano a capi dai colori tenui e monocromatici mentre il velluto, la seta, il pizzo e il lurex creano sottili giochi di luce e texture.

Le borse iconiche di casa Chloé ricompaiono rettificate in nuovi materiali e colori insieme al debutto di tote bags e secchielli. Forse, però, quel tocco bohémienne che ha reso così celebre il brand negli ultimi anni non è del tutto scomparso: lo dimostrano i cavalli rampanti ricamati su capi e accessori – già presenti nella collezione di debutto di Ramsay-Levi -, i boots stringati in velluto e jacquard e le calze con logo al polpaccio ben in vista ideali da sfoggiare per le strade di Parigi così come al festival di Indio.