Daks

Alessandro Brazzelli
17 giugno 2018

I sontuosi giardini britannici sono l’ispirazione principale della sfilata primavera-estate 2019 di Daks: il designer Filippo Scuffi ha voluto omaggiare i 125 anni del marchio, portando in scena la sua identità più profonda a Milano Moda Uomo.

Spazio quindi al check, nel suo dna da sempre, che trova la sua massima espressione in diversi capi, strizzando l’occhio all’eleganza degli anni ’70.

Mi sono concentrato sull’abbandonare le divagazioni, sposando un concetto più emozionale e privato come i ricordi che avevo quando mia madre appariva al portone del collegio, nella sua perfetta eleganza – commenta il direttore creativo -. Per questo credo che la moda debba essere emozione, ricordo. E deve essere facilmente portabile”.

Tutto infatti in passerella è coordinato e accessoriato: la suit per lei dalla silhouette allungata a scacchi bianchi e rosa si completa con cappello a tesa larga, foulard e orecchini a pasticca, mentre quello per lui è tutto in denim, senza nemmeno una cintura a creare uno stacco visivo.

I colori della collezione sono vivaci: dal giallo limone al verde bosco, dall’arancione al rosa, passando per punti di light blue e il verde acqua, con gli immancabili bianco e nero.

Anche la ricerca materica trova la sua espressione nella maglieria, in cotone e cachemire combinato, e nel crochet di lunghi abiti con applicazioni di frange o tagli appena percepiti.

Gli accessori ruotano intorno all’identità cromatica e materica: ed ecco che, oltre alla busta a mano, c’è la perfetta compagna delle intense giornate del gentleman di Daks, la bag in pelle, che si unisce a proposte estive in canvas e rafia. Il lusso passa anche e soprattutto dalle calzature, come stivali o sandali con fibbie e patch dalla punta affusolata.

Un gusto tipicamente Brit, dove la sinergia stilistica tra uomo e donna crea quella fusione e quel melting estetico di cui l’Inghilterra e l’Italia sono da sempre portavoce.