Dior

Luca Antonio Dondi
21 Giugno 2019

Sembra quasi di stare su un altro pianeta ,a giudicare dalla scenografia della sfilata maschile di Dior per la primavera-estate 2020, ideata dal direttore creativo Kim Jones con la collaborazione dell’artista americano Daniel Arsham.

Su una distesa di sabbia rosa poggiano dei giganti monoliti di gesso a comporre la parola DIOR scritta – letteralmente – a caratteri cubitali. Ed è su questa suggestiva e quasi surreale passerella che viene svelata una collezione fatta di richiami al passato ma anche ricca di slancio verso il futuro, capace di attirare l’attenzione di uomini moderni e –  soprattutto – Millennials.

Ad affascinare sono soprattutto i colori: una palette di toni sobri, delicati e romantici con qualche azzardo brillante. E poi le forme, che avvolgono il corpo maschile e lo elevano con raffinata eleganza e morbidezza. Non può certo mancare il tailoring, che va a braccetto con la Maison e che Kim Jones, a partire dalla scorsa collezione autunno-inverno 2019/2020, aveva rettificato con la semplice aggiunta di una fascia in seta che scorre diagonalmente abbracciando la figura: un successo immediato che oggi si ripresenta sotto nuove forme, materiali e aspetti. Pennellate di colore blu e arancio rendono speciali camicie e capispalla, ritorna la stampa newspaper à la John Galliano su bluse, shorts e accessori e il logo Dior Oblique fa capolino sotto i coat e i bomber strutturati.

Tra doppiopetto, shorts sartoriali, bluse di organza e lussuose overall, non mancano accessori audaci e decisamente moderni, tra cui spiccano la serie di handbags in alluminio – zaino, clutch, suitcase, hand case e custodia per champagne – realizzate in collaborazione con Rimowa. Poi sneakers trasparenti, l’iconica Saddle Bag, spille floreali: il futuro di Dior non è mai stato così roseo.