Dior Homme

Luca Antonio Dondi
23 giugno 2018

Qualche giorno dopo il debutto di Virgil Abloh da Louis Vuitton, tocca a un altro attesissimo esordio nel mondo della moda: alla Garde Républicaine di Parigi va in scena la prima collezione maschile firmata da Kim Jones per Dior.

Il designer inglese – ex direttore creativo proprio di Louis Vuitton – guarda al passato della Maison e allo stesso Monsieur Christian Dior per lasciarsi ispirare alla sua collezione di debutto. E infatti, è proprio una gigantesca caricatura di Mons. Dior che troneggia al centro della passerella: una scultura floreale di 10 metri realizzata con oltre 70 mila fiori dall’artista americano KAWS che dall’alto osserva il lavoro di Kim Jones.

Per la primavera-estate 2019 dell’uomo Dior – non più Dior Homme – Jones prova a trasporre i dettagli e la raffinatezza dell’Haute Couture nel guardaroba maschile fondendo innovazione e tradizione, nuove tendenze e heritage. Per farlo, è ai momenti della vita del Couturier che guarda per rettificarli in chiave contemporanea adattandoli alle esigenze di un uomo ambizioso e moderno: i completi sono morbidi e scivolati e vedono l’avvento del nuovo blazer Oblique con allacciatura diagonale che si rifà alla collezione autunno-inverno 1950; i fiori, stampati e ricamati su camicie di seta, shorts e raincot in vinile, sono ispirati alle porcellane cinesi amate da Monsieur; il pattern Toile de Jouy visto su capispalla e completi viene dall’originale carta da parati affissa nel 1947 nella boutique al numero 30 di Avenue Montaigne; il simbolismo dell’ape – che Dior usa per la prima volta nel 1955 – è rivisto da KAWS in chiave cartoon così come rettificati sono il motivo Cannage laserato su capi e accessori e il logo Dior Oblique.

Il nuovo modello maschile di Kim Jones è rilassato e sfoggia un’eleganza pacata e raffinata, fatta di dettagli che non ostentano ma sussurrano, così come insegna l’Haute Couture. A questo, il designer aggiunge elementi strategici che colpiscono anche l’occhio meno esperto rendendo il tutto più appetibile e desiderabile. Un paio di esempi? L’introduzione nel guardaroba maschile dell’iconica Saddle Bag sotto forma di portadocumenti, di marsupio o di zaino, la presentazione di una nuova fibbia tecnica con le iniziali CD creata da Matthew Williams e i gioielli ideati da Yoon che riprendono i più tradizionali emblemi della Maison. Dopo tutto, come affermava lo stesso Monsieur Dior, la moda è fatta da un’insieme di persone e non da un uomo solo, e questo sembra che Kim Jones l’abbia capito fin da subito.