Dries Van Noten

Alberto Corrado
16 gennaio 2014

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La collezione firmata Dries Van Noten mixa e filtra sapientemente il gusto rock. In scena vanno vintage e streetstyle. Citazioni rinascimentali e dettagli glam.
Questo affondo nel passato, per ammissione dello stesso designer, ha significato ore e ore di meditazione infernale sugli archivi di tessuti – operazione propedeutica alla grande retrospettiva che tra due mesi aprirà al Musée des Arts Décoratifs. Ne deriva un eclettismo atemporale, dove le consuete stampe, i ricami e le applicazioni cedono il passo a sfumature tie-dye di accecante vigore e i colli si fanno a gorgiera come nei ritratti dei cortigiani quattrocenteschi. È come se ogni capo fosse intriso di un interno reagente e la superficie variasse in esantemi cangianti.
Bomber da gang di strada e grandi spolverini con insetti tecnici, bermuda urbani e pull hippy, perle fumo di Londra sul collo vittoriano e imbottiture da sci, cappotti precisi e pant della tuta, doppiopetto e flash fluo.
Per il finale, i modelli hanno fatto irruzione in passerella in un arcobaleno di colori: giallo, verde, rosa e blu.

Alberto Corrado

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