Ermenegildo Zegna

Martina D'Amelio
15 giugno 2018

Un tramonto sull’acqua, una passerella di specchi e la cornice perfetta: il brutale Palazzo Mondadori firmato da Oscar Niemeyer. Questa la suggestiva location che ha fatto da sfondo al primo show al maschile di Milano Moda Uomo, dedicato alle collezioni di Ermenegildo Zegna.

La primavera-estate 2019 per lui secondo l’ormai navigato Alessandro Sartori non poteva essere presentata in un luogo più magico e iconico. Perché la costruzione, commissionata dalla famiglia Mondadori nel 1968, ha la stessa data di nascita del ready-to-wear della Maison italiana. E perché, come le collezioni andate in scena, sembra fluttuare sull’acqua – massiccia e imponente, ma anche leggera e quasi senza peso, proprio come la linea Ermenegildo Zegna Couture.

Una collezione sartoriale e sperimentale insieme, come è nella consuetudine di questo “ragazzo” della moda che ha saputo rilanciare un brand tailored in ottica street, portandolo sotto i riflettori in tutto il mondo. Ma veniamo agli abiti. Formale e sportivo, stretch e relaxed, colori neutri e romantici pastelli, stile e performance si alternano in questo genuino guardaroba per lui, fatto soprattutto di classiche ma aeree suit, tessute per vestire peso piuma come se fossero comode tute da ginnastica, e presentate in una vasta gamma di nuances che spaziano dal bordeaux al pale pink, dal baby blue al giallo canarino.

Oppure giocano con le stampe e i materiali: tennisti del passato in chiave vintage, simboli nautici, o più semplicemente il maxi check e il motivo XXX simbolo del brand; rete, inserti in camoscio, denim tie-dye. Da abbinare a eleganti chuncky sneakers dai dettagli stitched, presentate in un’ampia gamma di texture e abbinamenti di colore diversi.

Le stesse che questo business-man giramondo indossa nel tempo libero, con la camicia dalle maniche a tre quarti, il calzino sporty e i cargo pants che disegnano il corpo come pantaloni da completo. D’altronde, è proprio questo mix tra sartoriale e reale che porta alta la bandiera dello stile by Sartori: un designer che segue le tendenze senza dimenticare l’heritage di una Maison con oltre 100 anni di storia. E vince, anche questa volta.