Giambattista Valli

Matteo Croci
22 gennaio 2018

Italiano di nascita ma francese d’adozione, Giambattista Valli torna ad incantare Parigi in occasione della settimana dell’Haute Couture con una collezione da sogno, come nella migliore delle tradizioni.

Sono i fiori e i richiami bucolici a ispirare l’estro del talentuoso designer, che ha portato in scena un esercito di dee, quasi piovute sulla Terra, in maniera soave e poetica.

Tutto concorre a renderle eteree ed angeliche, soprattutto quando compaiono vestite di abiti in chiffon con lunghi strascichi e ruches a profusione, minidress in macramè floreale, jumpsuit in pizzo multicolor e longdress tempestati di paillettes che creano effetti color block luminosi. Valli le immagina in un giardino primaverile incantato, mentre incedono con delicatezza e leggiadria avvolte in tessuti pregiati, lavorati con maestria a creare delle vere e proprie opere d’arte, degne di essere esposte.

In chiusura gli abiti preferiti dal designer: sono gown che sembrano sbocciare come fiori da giochi di sovrapposizioni di tulle in colori pastello, che creano volumi e atmosfere magiche.

Non mancano poi dettagli velatamente audaci, come gli altissimi cuissardes neri da portare con i miniabiti.

Giambattista Valli, come ogni stagione, incanta il pubblico in sala e la lunga lista dei suoi sostenitori, che hanno postato e ripostato le uscite migliori del catwalk.

Del resto dimostra ancora una volta come la Couture sia il terreno fertile per esprimere il suo estro e la sua idea di donna. E, a giudicare dal successo riscosso, possiamo solo congratularci con lui per cotanta bellezza.