Giambattista Valli

Mirco Andrea Zerini
1 ottobre 2018

L’indipendenza di Yoko Ono e il libro “L’odore dell’India” di Pierpaolo Pasolini: per la collezione primavera-estate 2019 Giambattista Valli parte proprio da qui e porta sulle passerelle parigine una donna libera e decisa, che diventa l’emblema della sua donna tipo.

Il completo bianco tre pezzi indossato da Yoko Ono nel video della canzone “The Ballad of John and Yoko” dà ufficialmente il via alla sfilata che, fin da subito, si caratterizza per l’animo candido delle prime uscite total white. Mini abiti, camicie e quant’altro, con la sola incursione di dettagli animalier e ricami, il tutto completato da sandali romani ricchi di dettagli inediti.

Il proseguo è un’esplosione di colori – meno brillanti delle scorse stagioni – ricami e stampe floreali, che invadono longdress serali, e di paillettes per tuxedo total black. Virtuosismi estetici arricchiscono gli abiti, eterei, impalpabili e talvolta voluminosi.

Una collezione meno fiabesca delle precedenti, in cui si è sentita la mancanza di quelle magnifiche nuvole di tulle a cui Giamba ci ha abituati.