Gianfranco Ferré

staff
24 settembre 2010


E’ sempre una grande emozione varcare la soglia dello spazio Ferré di via Pontaccio.
L’attesa dell’incipit è elettrica, come suggeriscono i tralicci sospesi come in una quinta scenica.
Si attende l’ingresso di Hally Berry e della sua figliola, per dare inizio alla Kermesse-Fashion dove la scena sará tutta per le creazioni disegnate da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi.
Si spengono le luci ed i riflettori si concentrano sull’incedere delle modelle sottili ma sinuose.
Il ritmo della colonna sonora fa pensare ad una riedizione d’ispirazione tribale della Vie En Rose cantata da Grace Jones.
I tessuti leggeri, serici, sono caratterizzati da inserti in pelle intrecciata a creare fasce bustier e “bandoliere”.
I disegni macramè si inseriscono su giochi di micropieghe ultrapiatte ed aperture a ventaglio, a scolpire la figura nella costruzione architettonica che da sempre contraddistingue lo stile Ferré.
Torna la luminosità dei cristalli e delle paillettes nell’optical e nel nuovo “lime”.
Le giacche strutturate concedono un unico vezzo luminoso al bottone gioiello posto sul polso.
Il bianco e nero si interrompe a tratti per inserire il nude ed il rosa deciso.
Un’attenzione meritano la nuova tracolla hit-bag Crystal-Eye ed i sandali con tacchi cilindrici lavorati con specchi ad effetto “carillon”. Applausi.

Cecilia Calzolari Irace