Giorgio Armani

Martina D'Amelio
24 febbraio 2018

Un’eleganza lineare, un gusto che cattura l’atmosfera di oggi senza strafare: in passerella a Milano va in scena la collezione per l’autunno-inverno 2018/2019 firmata Giorgio Armani.

E no, non ci sono teste mozzate in passerella: solo vestiti dall’armonia viva e pulsante. A ribadire la posizione sulla polemica che ha infuocato i giorni scorsi e ha visto re Giorgio scontrarsi contro il king delle vendite Alessandro Michele di Gucci, ci pensano i fatti: quella portata sul catwalk dal designer viaggia su un binario diametralmente opposto. Giorgio Armani punta, come sempre, sui grandi classici, giocando questa volta con una palette di colori accesi ma freddi, profondi ma appariscenti, come il fucsia, il viola, l’azzurro. E poi vivaci pastelli con accenti metal, dal rosa al grigio.

Cappe che si allungano fino ai piedi, micro giacche, pantaloni ampi, gonne dipinte e dall’orlo asimmetrico, abiti bordati di piume, blouson sporty chic si abbinano a copricapi estrosi in pelliccia ecologica e baschi, accessori e bijoux visibili ma raffinati, fino al tripudio di cristalli, trasparenze e velluti per la sera, da indossare con slippers e alti stivali.

D’altronde, “gli abiti influenzano comportamenti e modi di essere: per questa stagione ho immaginato una collezione senza confini, ricca, che attinge a molte culture per creare una moda in cui la compresenza si oppone all’esclusione. A legare il tutto, il mio gusto per l’eleganza lineare”, sentenzia. Tutto Armaniano.