Givenchy

Mirco Andrea Zerini
2 Luglio 2019

Noblesse Radicale: è questo il titolo della collezione Haute Couture autunno-inverno 2019/2020 di Givenchy, presentata sulle passerelle parigine tra rimandi simbolici e citazioni alte al Lago dei Cigni di Chajkowskij, ai Cigni della Quinta Strada di Truman Capote e ai ritratti di Richard Avedon.

Clare Waight Keller porta in passerella uomini e donne leggeri ed eterei, che indossano capi fatti a mano elegantissimi, giocati su volumi, proporzioni ed effetti di movimento.

La donna è una creatura leggera e femminile, che riscopre nella sartorialità un modo per esprimersi in maniera delicata ma incisiva allo stesso tempo: gli abiti sono un tripudio di piume sfumate – amatissime da Hubert che le utilizzava per le sue creazioni pensate per Audrey, Grace e le altre sue muse – che divengono l’elemento Couture distintivo del catwalk. Ci sono poi i ricami, le sovrapposizioni e i volumi accostati a disegnare silhouette inedite e sontuose, per una donna che ama vestire bon ton.

I completi maschili sono invece caratterizzati da vestibilità perfette: modelli con giacca monopetto e doppiopetto, con revers a lancia o in satin e da portare – a volte – anche con dolcevita sottilissimi.