Jeremy Scott

Matteo Croci
8 febbraio 2018

La disco fever anni ’80 rivive sulle passerelle di New York con la sfilata co-ed per il prossimo autunno-inverno firmata Jeremy Scott che, come da tradizione, si distingue per il suo mood eclettico e stravagante.

È un futurismo rétro quello proposto dal designer, esplorato attraverso cromie metalliche e applicazioni eccentriche per ricreare l’atmosfera di un universo fantascientifico. Lo sguardo al passato è sempre presente, con Madonna in sottofondo e referenze cartoon.

Caschetti a tinte fluo e un trucco patinato introducono la novità di stagione – il lancio della collezione make-up – e ben si adattano ai look: minidress attillati total pink, felpe oversize, crop top in tessuti spalmati e maxi pellicce variopinte dominano il catwalk, a suon di stampe pop, camouflage fluo, effetti cangianti e composizioni a specchio.

Ai piedi i popolarissimi Moon Boot, rieditati in chiave moderna per un’esclusiva capsule collection, che si arrampicano fin sopra il ginocchio proprio come i cuissardes.

Le influenze di Moschino, di cui Scott è creative director, sono evidenti: c’era moltissimo dell’ultima sfilata, dalla capsule Collection My Little Pony, i tutù e i chiodi di pelle, ma questo dimostra una coerenza di stile dello stilista, che dopo vent’anni rimane fortemente ancorato al suo immaginario.