Jil Sander

Alberto Corrado
11 gennaio 2014

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Un rinnovato gusto del bel vestire, in bilico fra tradizione e sartorialità, intervallato da piccoli scintilli metallici che diventa l’unica concessione alla follia che l’uomo di Jil Sander si concede per l’autunno inverno 2014/2015.
Il rigore delle linee, dei tagli che trovano qui una fluidità squisitamente rétro (persino la pelle si allarga in un leggero movimento a trapezio) si sposano questa volta con delicate tonalità verdi-azzurre, grigi quasi impalpabili e viola luminosi.
Un minimalismo che sa anche farsi inaspettatamente civettuolo, osando pantaloni cangianti dove l’oro scuro, l’argento, il bronzo brillano davanti allo sguardo degno, ci verrebbe da pensare, di una qualche femme fatale del passato.
Il resto mantiene più o meno intatta la propria elegante severità. Una severità certamente addolcita, meno tagliente, ma sempre discreta e sofisticata, com’ è del resto nella migliore tradizione del celebre marchio che nel corso degli anni ha fatto dell’understatement il proprio punto di forza e, naturalmente, di richiamo.

Alberto Corrado

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