Krizia

staff
23 settembre 2010


Per questa primavera-estate Krizia ha pensato alla geometria.
Ma non la geometria euclidea e non, una geometria all’avanguardia.
Ovviamente parliamo di abiti, abiti che si trasformano in sculture futuriste.
Invadono lo spazio, formano, deformano, modellano. Angoli concavi e convessi, parabole e spirali, superfici mosse, linee fluide e dinamiche: questi i fili conduttori delle creazioni.
La donna di Krizia è garbata, conosce bene il suo corpo e lo spazio circostante e non ha paura di metterlo alla prova e sperimentare, facendo qualche tras-formazione.
La forma di partenza è ovoidale ma si sviluppa in maxi revers, volute, colli a cratere aperti, spalle a soffietto.
L’intera collezione si compone di pantaloni con falsi sfondi piega o a petalo, giacche e miniabiti-origami.
I pezzi più particolari sono la cabane-cioccolatino, lo smoking d’organza con pantalone da cavallerizza, la tuta di maglia stampa cocco.
Le asimmetrie create dall’abile uso monospalle-monomaniche donano un effetto contrastantee molto chic.
I tessuti utilizzati, seta, lurex, lamé, paillettes, taffetas metallizzato e increspato non fanno che sottolineare il cuore scultoreo che pompa all’interno dell’intero corpo creativo.
I colori sono burro, oro e argento, lilla, bluette, verde brillante, bois de rose, leggiadri e delicati per le calde giornate e l’inevitabile bianco e nero per la sera.
Parola d’ordine? Tridimensionalità e Krizia vi trasformerà in un’opera d’arte.

Laura Somaini