Lanvin

Beatrice Trinci
23 Giugno 2019

La riviera in città. Bruno Sialelli debutta nel menswear di Lanvin, portando in passerella a Parigi una collezione co-ed per la primavera-estate 2020 ad alto tasso vacanziero.

Immerso tra le pareti di una suggestiva piscina pubblica art decò nel XIX arrondissement, il défilé si presenta come un’ode alla joie de vivre tipicamente francese – eccentrica, cool e colorata. Una linea contemporanea e surreale, che reinterpreta i codici stilistici della Maison pur rimanendo fedele al DNA della sua fondatrice, Jeanne Lanvin.

Ecco così che in passerella si alternano look vivaci e gender fluid, con blazer doppiopetto dalle tonalità pastello, giacche Popeye-inspired, parka nautici, pullover di cashmere senza maniche, t-shirt e tank top impreziositi da eccentriche stampe balneari, tra acque cobalto, balene che sfiatano e gabbiani appollaiati. I vitaminici capispalla s’indossano su bermuda e pantaloni leggeri dalle grandi tasche, per silhouette balneari che si mescolano allo spirito street della città. I capi must-have? Senz’altro il maxi cardigan e il gilet blu navy con pattern di pecore in miniatura all over, per un look eccentrico e ironico.

“Facile, francese e con insita l’idea di un ragazzo che diventa uomo mentre si gode l’estate. O dei ragazzini europei di un certo ambiente sociale che si prendono un anno sabbatico per andare in Sud America”, ha dichiarato Sialelli riguardo la sua ispirazione. Una fuga estiva e marittima, insomma, che si ritrova anche negli accessori, che si fanno pratici e funzionali: dai sandali da spiaggia agli stravaganti cappelli di paglia, dai capienti zaini effetto cuscino alle rivisitate borse frigo, fino alle tote bag oversize in pelle.