Louis Vuitton

Luca Antonio Dondi
21 giugno 2018

Il fashion show più atteso della Paris Fashion Week infiamma la capitale francese: il designer Virgil Abloh debutta alla direzione creativa della linea maschile di Louis Vuitton con una collezione primavera-estate 2019 che lega lusso e streetwear.

Il giovane designer afroamericano – creatore del brand culto Off-White – presenta finalmente al pubblico la propria visione dello storico marchio parigino dopo aver svelato sui canali social qualche piccolo dettaglio che faceva presagire grandi cose. Già la sua nomina di qualche mese fa, dopo aver raccolto il testimone di Kim Jones, aveva destato stupore e scalpore insieme: il fashion world era diviso tra chi era orgoglioso che un visionario come Abloh fosse riuscito, in pochissimo tempo, a diventare direttore creativo di una Maison prestigiosa come Vuitton e chi, al contrario, criticava tale scelta nei confronti di una persona con così poco background nel mondo della moda – poiché Abloh non ha mai frequentato scuole di moda e avuto solo esperienze recenti nel settore a differenza di altri candidati.

E invece, come volevasi dimostrare, Virgil Abloh ha stupito tutti, ancor prima che lo show prendesse vita. Ad attendere gli ospiti nei giardini del Palais Royal, infatti, una serie di t-shirt a simboleggiare la “tela bianca” dalla quale il designer è partito per affrontare questa avventura. Ed è proprio dalla tela bianca che prende il via la collezione: abiti cozy, felpe, pantaloni cargo, bomber, blouson, shorts e tuniche – tutto rigorosamente total white – esordiscono in passerella insieme a scarpe e accessori in rettile. Da qui in poi, un’arcobaleno di colori invade la passerella, simbolo di diversità e multiculturalità legate al tema del viaggio tanto caro a Louis Vuitton. Dal khaki al sabbia, dal giallo al rosso, dall’arancione fluorescente al blu elettrico, dal viola al nero: sul catwalk si susseguono completi tailored rettificati in chiave comfy e tute luxury, capi tecnici e divise sportive, pettorine e parka, blazer e hoodies.

Ma tra la miriade di colori, a catturare ancora di più l’attenzione sono gli accessori: la visione di Abloh aggiunge dettagli moderni e sofisticati ai pezzi chiave dell’archivio. E quindi l’iconico borsone Keepall si veste di colorato PVC trasparente, la borsa Steamer si fa più portabile e accoglie elementi fluo, mentre i bauletti si trasformano in cassette per gli attrezzi 2.0. A corredo di ciò una serie di calzature che traducono in chiave lussuosa il gusto hip hop di sneakers e trainers capitanate dal logo LV.

Un trionfo per il designer che invita tutti a non abbandonare mai i proprio sogni e le proprie speranze, ad aspirare sempre a quell’American Dream che oggi ha dimostrato di aver raggiunto portando il mito di Dorothy e dei celebri yellow bricks fino a Parigi, ricamati su pullover e capispalla. Dopo il finale della collezione, quando la passerella si trasforma in un arcobaleno vero e proprio, ecco uscire per gli applausi un Virgil Abloh quasi timido e incredulo tanto da lasciarsi trasportare dalle emozioni fino a commuoversi tra le braccia dell’amico Kanye West venuto per celebrare il suo successo: l’immagine che ricorderemo per un po’ di una moda, dopotutto, ancora sana e autentica.