Louis Vuitton

Mirco Andrea Zerini
20 Giugno 2019

Non è Parigi senza Vuitton, non è Vuitton senza Parigi. La Fashion Week della capitale francese ospita una nuova prova dell’estro creativo di Virgil Abloh alla guida stilistica di Louis Vuitton, che ha portato in passerella la collezione uomo primavera-estate 2020.

Una location suggestiva – la celebre piazza Dauphine – fa da sfondo a una collezione leggera e naif, condita da un serpeggiante animo streetwear, il vero marchio di fabbrica di Virgil.

I capi sono oversize, in tessuti leggeri, freschi e declinati rigorosamente in colori pastello: lunghi spolverini XXL si portano con pantaloni dai volumi maxi e camicie tradizionali, abili stratificazioni si traducono in proposte outerwear da portare rigorosamente in sovrapposizione per un layering sofisticato e insolito; e poi i completi sartoriali con fit morbidi e rilassati, per look in perfetto stile vacanziero e spensierato.

Da un lato è chiara l’influenza della strada, dall’altra la sartorialità del celebre marchio francese: il tutto condito con un’allure romantica, grazie a stampe floreali e fiori 3D in tonalità vivaci e vitaminiche.

Da non sottovalutare la potenza simbolica degli accessori, in grado di conferire ai look un tratto distintivo: le borse sono over e morbide, con i celebri motivi del brand rivisitati in chiave 3D o macro, i cappelli da pescatore in paglia hanno lunghi cordini, le calzature sfoderano vistose suole in gomma per una comodità a tutto tondo.

Intelligente, sperimentale, persino elegiaca: Virgil incanta Parigi con una collezione che lo eleva ancora più in alto.