Marc Jacobs

Matteo Croci
14 febbraio 2018

L’irresistibile fascino dell’Haute Couture rivisitata in chiave pret-a-porter vive sulla passerella firmata Marc Jacobs che presenta a New York la collezione donna per l’autunno-inverno 2018/2019. Lo stilista ha messo (temporaneamente?) a tacere le voci insistenti di crisi che aleggiano attorno al suo brand, portando in scena uno show magico nella Grande Mela, secondo (forse) solo a Raf Simons.

Il richiamo è ai fasti e ai canoni estetici dei gloriosi anni ’80, guardati con un pizzico di malinconia e allo stesso tempo con ironia: è così che i volumi si fanno esageratamente oversize, i capi sembrano essere costruiti come fossero delle sculture, le spalle sono imbottite e la palette color block osa tonalità brillanti e vivide, mixate in maniera eccentrica fino all’exploit dell’abito Arlecchino (che non ha nulla a che vedere con il Carnevale).

Marc non lascia nulla al caso, curando in maniera quasi maniacale anche l’hairstyle e il make-up delle modelle: i capelli assumono le stesse cromie dei capi in passerella, risultando pop ed elettrizzanti, in linea con la collezione stessa.

Lo show convince: la nostalgia e l’ironia dell’abile designer non hanno eguali. Un omaggio al passato, con la speranza di un futuro più roseo?