Mila Schön

Matteo Croci
24 febbraio 2018

Mila Schön accende di shock grafici la Fashion Week di Milano, portando in passerella la donna della stagione autunno-inverno 2018/2019.

È lo storico Palazzo Clerici la location scelta dal creative director Alessandro De Benedetti per mettere in scena sette racconti, equivalenti a sette espressioni di stile diverse che, insieme, danno vita ad un nuovo simbolismo poetico, a 60 anni dalla nascita della casa di moda.

Dall’epopea della mantella in versione geometrica e in magnifico double alle suggestioni di stampe Bauhaus del pittore ungherese Laszlo Moholy-Nagy, dai cappotti in cashmere con intarsi chevron al pant-suit con la giacca squadrata e pantaloni dalla linea ad A. Tutto è sofisticato e studiato nei minimi dettagli, non solo nello stile ma anche nei materiali, che risultano frutto di una costante ricerca di fibre nobili e preziose.

Lo sperimentalismo della collezione invernale trova tutto il suo splendore con le proposte per la sera. Il brand propone un tuffo nel vuoto, in un luogo immaginario in cui perdersi e lasciarsi andare, senza regole o dogmi istituzionali. L’oro del trench reversible, il platino dei biker intarsiati sono l’emblema dello scintillio, concesso solo di notte.

Tra gli accessori dominano i lunghi orecchini con frange di perle e le calzature in pelle con listini colorati, anche in tonalità metalliche.