Moschino

Luca Antonio Dondi
13 gennaio 2018

Fetischic. Jeremy Scott punta tutto sulla sensualità e sul lusso del sadomaso per una collezione Moschino autunno-inverno 2018/2019 che abbatte ogni tipo di convenzione all’insegna di una totale libertà di espressione.

I riferimenti del designer sono incarnati nei look più iconici di Jean-Paul Gaultier, nella sessualità pop di Madonna e nelle fotografie erotiche dell’architetto Carlo Mollino. Ma a ben vedere saltano alla mente anche alcune immagini ben più contemporanee: dagli episodi di American Horror Story alle mise in latex di celebrities del calibro di Lady Gaga, Rihanna o Kim Kardashian, tutto è lecito sulla passerella di Moschino.

L’uomo e la donna si confondono (e non solo a causa del volto coperto da una maschera di lattice), scambiandosi blazer, abiti e lingerie con estrema naturalezza. Le giacche lasciano scoperte le scapole, gonne e pantaloni si strizzano in vita, gli abiti midi lasciano spazio a trasparenze sensuali, la serietà dei cappotti sartoriali è spezzata da orli di piume. Lattice, pelle, velluto, spandex: tutto concorre a creare quell’alone di mistero e feticismo che sorvola la scena e carica gli abiti di una quasi naturale forza espressiva.

Gli stivali alti, i guanti di pelle, il total black, cinture e catene diventano strumenti di dominazione di massa, indossati e utilizzati dall’uomo così come dalla donna. Dominatori e dominatrici si alleano, dunque, per vincere una battaglia sessuale che va ben oltre la disparità di genere: che il tandem tux (ovvero una coppia di frac con la coda in comune portati in simultanea da lui e da lei) sia l’inizio giusto verso tale direzione?