Palm Angels

Mirco Andrea Zerini
17 giugno 2018

Un rave party a cielo aperto, sullo sfondo la torre della Fondazione Prada, immersi nel cuore pulsante di una Milano impetuosa: è questo il setting della nuova collezione uomo e donna firmata Palm Angels che, in un continuum perfettamente equilibrato, prosegue la sua esplorazione dei movimenti culturali americani, dissezionandoli in combinazioni inaspettate.

Tessuti tecnici, neoprene e nylon sottolineano l’aspetto funzionale della nuova divisa maschile e femminile, ibridata da velluto e tartan traslucido. Spruzzi di vernice e colori fluo evidenziano l’attitude sintetica, smorzata però da stampe naturalistiche di aquile che volano e fiori di campo; il tutto sempre condito da maxi loghi lettering.

In passerella i capi sono volutamente esagerati, come del resto ci ha sempre abituati lo stilista Francesco Ragazzi: le giacche workwear si allungano, i pantaloni sono dritti e dai volumi ampi, le felpe hanno linee squadrate e decisamente oversize. La donna è invece una creatura dall’animo street, senza però perdere la sua femminilità, a volte ostentata: la vita è strizzata, le gonne si portano corte, le trasparenze creano effetti di vedo non vedo anche audaci.

Ai piedi invece, sneaker iper sportive con allacciatura a velcro, suola in gomma e dettagli colorati.

Da sottolineare poi, il proseguo di una storia segnata da collaborazioni importanti: dopo Moncler e Sundek, questa volta è il turno di Under Armour per la capsule UA Recovery Technology, composta di capi iper performanti come hoodie, joggers, pantaloncini e t-shirt.