Philipp Plein

Luca Antonio Dondi
10 febbraio 2018

Cos’hanno in comune un UFO, un robot e una distesa innevata? Ovviamente Philipp Plein che punta tutto sulla teatralità per lo show co-ed autunno-inverno 2018/2019 presentato durante la New York Fashion Week.

Dopo aver abbattuto un muro di ghiaccio, due motoslitte 2.0 spianano la strada ricoperta di neve a un robot che incede con fermezza come un vero e proprio Transformer. Ma se con questo si pensava di aver raggiunto l’apice dell’impossibile, ecco calare sulla passerella una navicella spaziale dalla quale esce a sorpresa nientemeno che Irina Shayk la quale, accompagnata dall’androide, dà ufficialmente il via alla sfilata. Sul catwalk la visione di Plein è chiara: sport, high performance, street style e luxury convivono in simbiosi grazie a capi altamente performanti e pensati per essere visibilmente cool. Tute da sci, completi après-ski, piumini oversize, maglie termiche, pullover in maglia, hoodies, pellicce e tracksuit. Total black in tessuto tecnico, pelle e vinile sui quali risalta il logo del brand, oppure rosso brillante, rosa e giallo fluo per contraddistinguersi anche sulla neve. Oltre al classico logo, fa la sua comparsa anche l’iconico coniglietto di Playboy reinterpretato in chiave Plein ad identificare la capsule collection realizzata – insieme ad altri speciali prodotti – per celebrare l’apertura della boutique in Mercer Street e immediatamente disponibili grazie alla formula see now buy now.

Ma tra teschi e coniglietti, il mood generale della collezione è proiettato al futuro: moderne Barbarella, infatti, sfilano in trench trasparenti di PVC e tute argentate, mentre capispalla e scarponi doposcì strizzano l’occhio alle divise degli astronauti. Tutto è lecito, dunque, sulla passerella di Philipp Plein, persino sbarcare sulla Luna con uno zaino a forma di teddy bear o, why not, con un vaporoso cappotto di pelliccia colorful.