Ports 1961

Alberto Corrado
13 gennaio 2014

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Un marchio cinese che sfila a Milano, e che ha fatto del Made in Italy la sua bandiera. Questa in breve la parabola di Ports 1961, brand di origine canadese acquisito qualche anno fa dal gruppo che fa capo a Mr. Chan Kai Tai, proprietario anche dei magazzini Printemps in Francia. Un gruppo perciò che sa bene cosa sia il lusso, e non a caso ha scelto di trasferire l’intero ciclo produttivo del brand a Milano, e di servirsi unicamente di fornitori della zona. 
Stilista del marchio è Fiona Cibani, moglie di Mr. Chan, e la via da lei imboccata è chiara: evitare eclettismi e azzardi per concentrarsi su un’eleganza ben fatta, “di sostanza”.
L’uomo per l’autunno inverno 2014-15 di Ports 1961 è sinonimo di hi-tech e ricercatezza.
Un discorso analogo vale per le silhouette, altro campo in qui questa collezione funziona. Linee piuttosto rigide e precise si associano a dettagli decisamente più sportivi, come le mantelle con cappuccio o i bomber che sfoderano allacciature diverse.
Da sofisticati completi -degno di nota è il suit in grigio con pattern geometrico composto da linee- a tre maglie una sopra all’altra –in ordine: dolcevita, camicia, felpa- abbinate a zainetto. Per un pubblico che non vuole essere né limitato né tanto meno limitante.

Alberto Corrado

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