Prabal Gurung

Vittorio Francesco Orso Ferrari
11 febbraio 2018

Una silenziosa rivoluzione pacifista, tutta al femminile e capeggiata delle sorelle Hadid, prende vita sulla passerella della collezione autunno-inverno 2018/2019 firmata Prabal Gurung.

Lo stilista si sofferma sull’irrequieto periodo storico in cui riversa la società contemporanea e, a suo modo, propone una visione di impegno sociale, diversità e intercultura, capace di spaziare in ogni angolo del mondo al di là delle diseguaglianze, al grido del potere femminile.

I colori della Cina, del Tibet e del Nepal sono l’ispirazione visiva da cui attinge l’intera collezione: vividi e intensi, enfatizzati dalle leggere movenze di abiti fluidi e sensuali, lo chiffon e il satin si tingono di tonalità blu cobalto, gialle, rosse e verdi.

Capi dai ricordi etnici non perdono di eleganza e femminilità, che vengono al contrario evidenziate grazie a lavorazioni tribali, giochi di color block e lucenti ricami.

I tessuti svolazzanti giocano con drappeggi, tagli, contrasti e pattern plastificati, esaltandone la forza espressiva e abbinandosi perfettamente a sandali a tacco alto in plexi.

Inserti in pelliccia, frange sparkling e spacchi profondi infine ricordano al mondo, senza bisogno di troppe parole, la forza dell’universo femminile.

Una vera e propria celebrazione della donna, che unisce culture, etnie ed epoche differenti, in grado di creare un silente esercito pacifista, più temibile che mai.