Prada

Luca Antonio Dondi
17 giugno 2018

Giovane, fresca, semplice, raffinata: è la collezione primavera-estate 2019 di Miuccia Prada che si spinge controcorrente e presenta capi puliti ed eleganti per la nuova generazione dell’uomo Prada.

Nel backstage, la designer si definisce un “bastian contrario” che decide di fare l’opposto di quanto previsto dai trend del momento. Ed è per questo che Prada si spoglia del mood street e delle linee sporty semplificando ogni cosa, a partire dalla location: negli spazi di via Fogazzaro, infatti, l’allestimento di AMO è ridotto all’essenziale grazie alla sola presenza delle sedute gonfiabili Inflatable Stool (un’edizione prodotta da Verpan per Prada su disegno della versione originale di Verner Panton degli anni Sessanta), lasciando che l’attenzione venga così posta esclusivamente sulla collezione.

Se per l’autunno-inverno 2018/2019 i riflettori erano tutti puntati sull’iconico Black Nylon, la prossima stagione calda vede alla ribalta il suede e la pelle, il denim e il cotone. La collezione riprende il filo dalla Resort 2019 presentata pochi mesi fa a New York: ad aprire il défilé, un look composto da dolcevita nero a manica corta, pantaloni marroni dal taglio classico e colbacco extra large in tessuto tecnico. Da qui in poi, largo a blazer ultralight e soprabiti scamosciati, turtleneck colorati e camicie di jeans, polo in maglia e t-shirt con zip. E poi shorts cortissimi (tinta unita o con texture geometriche) che qualcuno non ha tardato a definire “le minigonne per uomini”, abbinati a cinture di tela e scarpe da barca.

Se a farla da padrona sono tonalità neutre alternate a tocchi più brillanti, fanno la loro comparsa anche stampe floral dal mood Sixties, collage optical e logo print che non cercano ostentazione. Perché se è vero che per seguire i trend basta poco, il difficile sta nel saper ridurre ai minimi termini e secernere mantenendo intatta la propria identità e coniando un nuovo e rigenerato livello di eleganza. Chi meglio di Miuccia Prada per l’impresa?