Prada

Luca Antonio Dondi
13 Gennaio 2019

Per l’autunno-inverno 2019/2020, Miuccia Prada mette in scena una moderna favola dark in cui creature mostruose vestono completi sartoriali e abiti di un’eleganza spaventosa.

È al leggendario Frankenstein che si ispira la collezione e alla storia di come, quasi per caso, sia nato tra le pagine di un libro scritto nel 1816 da Mary Godwin in seguito ad una competizione letteraria con Percy Shelley (l’amante) e Lord Byron (l’amico). Ma il romanzo verrà pubblicato solo qualche anno dopo, in forma anonima poiché all’epoca non era permesso che una donna firmasse un libro a suo nome. È probabilmente una forma di empatia che ha avvicinato, dunque, Miuccia al personaggio di Mary Godwin, una donna che ha in qualche modo aperto la strada alle donne nella letteratura mostrando talento e passione al pari di ogni uomo.

Il gusto horror di Prada si traduce in modelli algidi e cupi – tra i quali la nuova paladina del brand Gigi Hadid – chiamati a passeggiare su un palcoscenico in spuma artificiale cosparso di lampadine che evocano un’atmosfera di mistero e fantascienza. In questo set allestito da OMA/AMO nel Deposito della Fondazione Prada prende vita la collezione: completi mono e doppiopetto che aderiscono alla figura, abiti midi total black che scoprono le spalle per streghe chic, bowling shirt con stampa floreale dal sapore gotico, capi militari cosparsi di tasconi, pullover in lana mohair, bomber vaporosi e abiti plissé. I colori sono scuri, con qualche accento brillante su dettagli di pelo che sembrano adagiarsi sul corpo come strane creature. Tra gli accessori, mix di cinture, micro bags, mini backpack e bustier; chunky sneakers, mocassini con carro armato e stivali di vernice.

Sul finale, un classico di Prada: morbidi pullover ricamati con immagini di fiamme e saette sulle quali svetta un cuore rosso brillante cucito con una spilla da balia. Come a ricordarci che, dopo tutto, anche il più terribile e spietato dei mostri può in realtà rivelarsi buono. Frankenstein docet.