Raf Simons

Luca Antonio Dondi
7 febbraio 2018

I ragazzi dello zoo di Berlino? Oggi sono più cool che mai e vestono la collezione autunno-inverno 2018/2019 di Raf Simons presentata durante la New York fashion week nella forma di un banchetto del tutto unconventional.

Il film cult “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” del 1981 che racconta le vicende realmente accadute di Christiane F. è infatti l’ispirazione del designer belga che porta nella Grande Mela tutto il mistero e il fascino oscuro della Berlino anni Settanta. A corollario di ciò, un vero e proprio baccanale riproposto sotto forma di cibi e bevande – bottiglie e calici di vino inclusi – disposti quasi casualmente nello spazio.

Se nel celebre film la droga che crea dipendenza ai ragazzini è reale, sulla passerella di Simons si trasforma in slogan che stupiscono e lasciano il segno. Le scritte “Drugs”, “LSD” e “XTC” compaiono in veste di toppe sui pantaloni oppure in maxi lettering su felpe con cappuccio destrutturate. I giovani cool si dimostrano maturi e capaci di mixare la qualità sartoriale degli abiti con anfibi in gomma e guanti di vinile, coat oversize e cargo pants. Poi i pullover diventano sciarpe catturando l’attenzione come fossero un oggetto in bilico tra allucinazione e realtà e i colori sgargianti quasi fossero luci al neon sembrano uscire dai sobborghi della city.

Per chiudere in bellezza la reinterpretazione dello stile underground secondo Raf Simons, ecco comparire il volto consunto di Christiane F. – interpretata dall’attrice Natja Brunckhorst – su maglioni e t-shirt che sono già sulla bocca di tutti e non faremo fatica a riconoscere nei prossimi scatti street style.