Roberto Musso

staff
25 settembre 2010


Note cariche e rulli di tamburo a Palazzo Bagatti Valsecchi per il defilé di Roberto Musso.
Ambiente aperto ed accogliente: una passerella multietnica, che vede sfilare dalle algide bionde Svedesi alle ermetiche donne orientali.
Protagonista è il rosa, in un’unica sua gradazione, ovvero quella più tenue, pallida, quasi ‘baby’.
Spesso è usato da solo, come nei tailleur in tessuto Chanel, ma a volte è abbinato al nero, creando un binomio chic e mai banale.
Giacche a sacchetto o lunghe e strutturate, a coprire gli shorts; casacche di voile, pantaloni taglio uomo, abiti a tubo oppure -al contrario- ampi e con maniche alla ‘Robenspierre’, molto da femme fatale: il tutto sempre realizzato con tessuti rigidi e croccanti, alternati talora a inserti di raso e tulle, specialmente nel total white.
Tagli essenziali, quasi minimali, che si accendono con tonalità corallo o smeraldo.
Gli applausi ripetuti ne dichiarano il successo.

Diletta Irace