Saint Laurent

Mirco Andrea Zerini
25 settembre 2018

Uno specchio d’acqua, palme color gesso e, sullo sfondo, la magnificenza della Tour Eiffel: inizia lo show grandioso di Saint Laurent, poco dopo l’accensione della torre.

Anthony Vaccarello porta in scena la collezione donna primavera-estate 2019 che, fin da subito, si contraddistingue per il suo piglio rock e tremendamente femminile.

Pelle, ruches, maxi spalline, lunghezze ridotte, trasparenze e velluto caratterizzano le 95 uscite e vestono una donna provocante e audace, che non ha paura di mostrarsi.

Pantaloncini cortissimi, minidress eleganti e un tripudio di paillettes luminose dominano la passerella, mentre la palette fa un uso smodato del nero, illuminato dal burgundy e da accenti luminosi di oro e di argento.

L’apice si raggiunge in chiusura. Il catwalk finale non è il riassunto di ciò che è successo fino ad ora ma, a tutti gli effetti, una seconda sfilata: le modelle sembrano uscire da un pool party californiano anni ’80, indossando costumi con profonda sgambatura in nero o animalier, coperte solo da impalpabili longdress, abbinati a sandali dal tacco vertiginoso e stivaletti texani.

Vaccarello infiamma letteralmente Parigi: il suo stile si pone in continuità con quello di Monsieur Yves e del predecessore Hedi Slimane, ma Anthony spinge in maniera irrefrenabile sull’acceleratore per una collezione piena di energia.

I rumors delle ultime ore dicono che avrebbe firmato un contratto con Kering per rimanere alla direzione creativa del brand francese ancora per tre anni. Una buona notizia, alla luce dei fatti.