Salvatore Ferragamo

Luca Antonio Dondi
22 settembre 2018

Paul Andrew e Guillaume Meilland presentano a Milano le collezioni, rispettivamente, donna e uomo firmate Salvatore Ferragamo per la primavera-estate 2019. Il punto di partenza? La tradizione.

E di storia alle spalle Ferragamo ne ha parecchia. Proprio dagli archivi della Maison a Firenze, la coppia di designer inizia le ricerche per alcuni spunti che daranno vita a una collezione che ripesca dal passato ma non ha nulla di nostalgico, anzi. L’heritage sta tutto nella lavorazione dei materiali e nella qualità di primissima scelta, nell’ispirazione di alcuni modelli di calzature – fiore all’occhiello della storia di Salvatore Ferragamo – e capi d’abbigliamento, ma i tagli sono tutti moderni e contemporanei, perfettamente adatti al contesto metropolitano in cui si prospetta vengano vissuti.

Per lei ampie gonnellone midi, abiti tunica, blouson, parka e trench; per lui pantaloni fluidi, pullover, bowling shirt, completi leggeri e coat impermeabili. I toni neutri che vanno dal sabbia al cammello, dal khaki al greige con accenti di colore turchese, arancione, viola e rosa lasciano in primo piano la qualità dei tessuti: pelle, suede, jacquard e jersey si mixano in look urban inspired caratterizzati da una raffinata semplicità.

Infine, gli accessori: un twist di elementi che vedono alternarsi tacchi scultura e wedges in legno, secchielli in rafia e tote in tela logata, stivali traforati e stringate con suola intrecciata, mini belt bags e tracolle geometriche. Una serie di virtuosismi che risaltano al meglio l’artigianalità, ancora oggi punto di forza di Salvatore Ferragamo tanto da essere premiata ai Green Carpet Fashion Awards proprio nella categoria The Art of Craftmanship, a dimostrazione che il Made in Italy rimane sempre e comunque la carta vincente.