Sartorial Monk

Martina D'Amelio
19 gennaio 2018

È il purismo la corrente primaria che ispira ed emoziona Sabàto Russo, direttore creativo della griffe Sartorial Monk. Sarto, designer, art director e poeta affronta un lungo viaggio dalla Puglia a New York, con una lunga sosta a Tokyo.

Proprio in Asia inizia il suo viaggio di creazione: infatti, la tradizione giapponese si combina con il minimalismo neocontemporaneo nella realizzazione di prodotti di alta qualità grazie soprattutto all’artigianalità dei capi Made in Italy.

I capi Sartorial Monk per l’autunno-inverno 2018/2019 avvolgono e coinvolgono il corpo senza costrizione. Per lui e per lei cashmere, flanelle molto morbide, froissès di velluto in seta con effetto liquido in grigio, bordeaux e nero, velluto stampato in seta, pellicce ecologiche in nero lucido, lavorati a maglia con grandi volumi di lana spugnosa, grandi costole e intrecci in rilievo, oltre a colletti molto larghi con cappuccio, il tutto connotato in un’unica parola: semplicità.